Yazima Biyoushitsu – Okayui Tokoro wa Gozaimasen ka?

cd cover

Di certo non può mancare su JapanPolis un gruppo così curioso, dunque eccomi a recensire il primo album di questo eccentrico trio. Uscito il 3 Marzo dell’anno passato e anticipato da 4 singoli di cui uno di gran successo, l’album debutta alla posizione 12 della classifica e vende poco meno di 23.000 copie.

Nihon no Mikata ~Nevada Kara Kimashita~: ad aprire l’album ci pensa questa energica canzone dalle influenze jazz. Le loro voci seppur camuffate in modo da sembrare almeno un po’ femminili, sono piacevoli da ascoltare. Non si può che sorridere ascoltando la canzone, e anche tutto l’album.

Megami no Chikara: rimangono sempre le influenze jazz, che continueranno ad accompagnarci fino alla fine. La traccia stavolta è un po’ più veloce, ma è divertente da ascoltare, perfetta da ballare e ancora divertente. Le voci sono veramente perfette per questi brani e anche i cantanti stessi sembrano divertiti.

YAZIMA Tamashii ~Okayui Tokoro wa Gozaimasen ka~: questa canzone la trovo un po’ sottotono rispetto alle due precedenti. Con un ritmo più lento e tranquillo la canzone di sicuro non entra in testa nonostante le piacevoli voci.

mama ni Zettai Koishiteru: non cambia molto le cose dalla canzone se non per una melodia leggermente più briosa e orecchiabile. Naomi è quella che canta di più nel brano e si sente molto la sua tendenza a cantare con una voce nasale.

Ichigo Tsubutsubu ROCK’N’ROLL: prima canzone da solista per Strawberry, si presenta con un ritmo rock’n'roll come dice il titolo. La canzone non è male, ma secondo me si tratta di una cover di una canzone anni ’60. Vocalmente ci sta molto bene comunque.

Naomi no Yume: è invece la canzone da solista per la più giovane del gruppo Naomi. Con uno stile che vira verso il jazz questa canzone sembra molto interessante, ma alla fine si arriva alla conclusione che è molto ripetitiva. Comunque la canzone prende subito grazie al ritmo frizzante.

Tsume no Saki Made Anata Datta: è l’ultima canzone da solista dell’album, e stavolta la solista è Margaret. La prima vera ballata dell’album si presenta in modo classico, dunque con un bel pianoforte, e la voce palesemente maschile dell’artista. La voce cerca di raggiungere note troppo alte, senza riuscirci completamente però.

Hamaguri Bomber: ritorniamo ad un ritmo più veloce e scattante conquesta canzone jazz-rock. le voci sono ancora una volte adatte alla base e riescono a risultare divertenti. La base è molto coinvolgente e rapisce subito facendo venire voglia di cantare.

SAKURA ~Haru wo Uta wa Nevada~: si presenta con una melodia simile alle canzoni in stile enka, per poi dare spazio ad una allegra melodia pop. Sicuramente questa è una delle canzoni migliori dell’album e già dal titolo si intuisce la freschezza del brano.

Nihonjin ni Naritai: un brano ancora influenzato dalle melodie jazz. Stavolta il ritmo è più sostenuto, ma ciò non rende migliore il brano che mi suona abbastanza noioso.

MURI ~Jitsu wa Eigo ga Hanasenai~: a chiudere l’album ci pensa una divertente canzone pop con piccole influenze urban che non mi sarei aspettato. La canzone di sicuro non è eccezionale, ma l’ascolto come sempre è divertente e ricorda molto gli anni ’90.

Questo album è stato divertente da ascoltare, e le cantanti, che in verità sono dei maschi travestiti, hanno delle voci piacevoli e divertenti. Un album ben costruito, nella media, ma molto allegro.

Voto: 6.7

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