Spin Aqua – Pisces

album cover

Dopo l’uscita di tre singoli, vede la luce il 16 Luglio 2003 il primo album degli Spin Aqua, duo composto dalla modella Anna Tsuchiya e il chitarrista Iwaike Kaz sotto la casa discografica indie Ki/oon Records, che raggiunse la 182° posizione nella classifica Oricon. Ora Anna Tsuchiya è una delle cantanti giapponesi più conosciute fuori dalla madrepatria grazie alle sigle per l’anime Nana, mentre Kaz è nel gruppo SONIC STORAGE.

Unchained : la canzone inizia con una batteria che, possente, domina la base musicale. La voce di Anna è grezza, niente a che vedere con gli ultimi lavori, quasi da non crederci che è lei. Nel pre-chorus sembra un po’ rifarsi a Dolores O’Riordan nello stile vocale. Riassunto: canzone abbastanza confusa nell’arrangiamento.

PAPER MOON : una traccia aggressiva e più curata della precedente, senz’altro. Un grido di libertà.

Don’t need it : lo stile musicale si fa sempre più graffiante e quasi nu-metal, quasi Guano Apes, in questo brano. L’interpretazione di Anna è assolutamente vincente.

STORM : questa traccia è simile alla precedente: frustrazione e aggressività si intrecciano per una canzone arrabbiata.

Hane no namida : una traccia indubbiamente più pacata da quelle ascoltate finora, di una grande intensità. Non brilla ma non è nemmemo pessima. Ottimo falsetto per Anna.

Mermaid : un ottimo compromesso tra rock e pop. Il ritornello è molto melodico, una canzone così ci può stare a staccare un po’.

GrooVe : si ritorna al rock crudo e duro. Qui la voce di Anna non mi piace per niente.. non ci siamo proprio.. troppo “lamentosa” e poco dinamica, per di più piatta.

Sunshine : come da titolo, una canzone rock molto fresca, quasi pop-punk. Però Anna non fa altro che gridare..

A foggy day : questa canzone non ha niente in più delle altre ascoltate finora.. questo non vuole dire che sia bruttissima ma le canzoni hanno tutte un filo conduttore

one little song : e come se non volessero finire, un’altra “piccola canzone”. Il brano è molto soft per poi scoppiare d’intensità, accompagnato dalla chitarra elettrica, nel ritornello. Non male.

Malibu : cover del brano abbastanza famoso del gruppo americano Hole. In una versione molto intimistica e più acustica del brano originale, Anna ci delizia con un’ottima padronanza e pacatezza nella vita che nei 10 precedenti brani ascoltati, non si è sentita.

Il problema è che Anna non vuole fare altro che gridare la sua frustrazione e rabbia verso il mondo e l’amore, rendendoli così il leitmotif dell’album. Certo, il periodo in cui cantava queste cose non era dei più gioiosi della sua vita, però non è solo questo, ma anche l’arraggiamento dei brani è del tutto confusionale e non aiuta certo l’ascolto.

 Tracklist:
1. Unchained
2. PAPER MOON
3. Don’t Need It
4. STORM
5. Hane no Namida
6. Mermaid
7. GrooVe
8. Sunshine
9. A foggy day
10. one little song
11. Malibu

Voto: 6.4

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