Spin Aqua – Pisces
03 apr 2011 Lascia un commento

album cover
Dopo l’uscita di tre singoli, vede la luce il 16 Luglio 2003 il primo album degli Spin Aqua, duo composto dalla modella Anna Tsuchiya e il chitarrista Iwaike Kaz sotto la casa discografica indie Ki/oon Records, che raggiunse la 182° posizione nella classifica Oricon. Ora Anna Tsuchiya è una delle cantanti giapponesi più conosciute fuori dalla madrepatria grazie alle sigle per l’anime Nana, mentre Kaz è nel gruppo SONIC STORAGE.
Unchained : la canzone inizia con una batteria che, possente, domina la base musicale. La voce di Anna è grezza, niente a che vedere con gli ultimi lavori, quasi da non crederci che è lei. Nel pre-chorus sembra un po’ rifarsi a Dolores O’Riordan nello stile vocale. Riassunto: canzone abbastanza confusa nell’arrangiamento.
PAPER MOON : una traccia aggressiva e più curata della precedente, senz’altro. Un grido di libertà.
Don’t need it : lo stile musicale si fa sempre più graffiante e quasi nu-metal, quasi Guano Apes, in questo brano. L’interpretazione di Anna è assolutamente vincente.
STORM : questa traccia è simile alla precedente: frustrazione e aggressività si intrecciano per una canzone arrabbiata.
Hane no namida : una traccia indubbiamente più pacata da quelle ascoltate finora, di una grande intensità. Non brilla ma non è nemmemo pessima. Ottimo falsetto per Anna.
Mermaid : un ottimo compromesso tra rock e pop. Il ritornello è molto melodico, una canzone così ci può stare a staccare un po’.
GrooVe : si ritorna al rock crudo e duro. Qui la voce di Anna non mi piace per niente.. non ci siamo proprio.. troppo “lamentosa” e poco dinamica, per di più piatta.
Sunshine : come da titolo, una canzone rock molto fresca, quasi pop-punk. Però Anna non fa altro che gridare..
A foggy day : questa canzone non ha niente in più delle altre ascoltate finora.. questo non vuole dire che sia bruttissima ma le canzoni hanno tutte un filo conduttore
one little song : e come se non volessero finire, un’altra “piccola canzone”. Il brano è molto soft per poi scoppiare d’intensità, accompagnato dalla chitarra elettrica, nel ritornello. Non male.
Malibu : cover del brano abbastanza famoso del gruppo americano Hole. In una versione molto intimistica e più acustica del brano originale, Anna ci delizia con un’ottima padronanza e pacatezza nella vita che nei 10 precedenti brani ascoltati, non si è sentita.
Il problema è che Anna non vuole fare altro che gridare la sua frustrazione e rabbia verso il mondo e l’amore, rendendoli così il leitmotif dell’album. Certo, il periodo in cui cantava queste cose non era dei più gioiosi della sua vita, però non è solo questo, ma anche l’arraggiamento dei brani è del tutto confusionale e non aiuta certo l’ascolto.
Tracklist:
1. Unchained
2. PAPER MOON
3. Don’t Need It
4. STORM
5. Hane no Namida
6. Mermaid
7. GrooVe
8. Sunshine
9. A foggy day
10. one little song
11. Malibu
Voto: 6.4


















