Mari Hamada – Aestetica

cd cover

Il 27 Febbraio 2010 vede la luce il ventesimo album della cantante jrock Mari Hamada, classe 1962, veterana nel suo genere. L’artista ha iniziato la sua carriera nel lontano 1983 con l’heavy metal passando a melodie sempre meno arrabbiate.. arrivando al rock.

Stay Gold : la traccia di apertura ha un’introduzione magnifica fatta da archi e chitarre elettriche. La voce della cantante sorvola dolcemente le note della canzone fino ad esplodere nel ritornello dalle atmosfere gotiche. Se devo scegliere una somiglianza, direi che nello stile assomiglia a Shout In The Rain di Anna Tsuchiya.

Somebody’s Calling : un brano dal ritmo frenetico, da chitarre serrate, che non lascia respirare fino alla fine. La cantante si sente che è davvero brava, ma quella sirena che fa è insopportabile.

Unconscious Beauty : canzone stile pop-rock anni 80 davvero piacevole. Ci voleva una traccia come questa un po’ più pacata dopo una canzone come la precedente.

Stella : qui finalmente assaggiamo tutta la bravura della cantante in questa ballad in cui è accompagnata dal pianoforte.

Crescendo : un po’ di pop-rock, simile a quello che passavano un po’ di anni fa come sigle degli anni. La canzone è davvero carina.

Steps In The Sand : questa traccia è piacevole, anche questa pop-rock, dalle atmosfere dolci e soavi. Forse dopo un po’ può risultare piatta e noiosa.

Times : una bella melodia accompagna la cantante in questa ballad che misura bene la voce. Certo che dopo 27 anni di esperienza, si sente proprio la sua vocalità.

Universe After Rain : questa invece l’ho trovata abbastanza piatta ed inutile.. da passare alla successiva. Basta con questo pop-rock dolcificato al massimo.

St. Radiance : un pò di elettronica “spaziale” con un po’ di chitarre elettriche a condire il tutto. Il ritornello è molto carico, mi piace, il resto lascia un po’ così.

Stand Out : finalmente un po’ di rock grintoso a svegliare un po’ gli animi rockettari assopiti. La traccia è trasportante. Per fortuna accenna alla sua orribile “sirena” ma poi dura poco.

Once Again : la chiusura del cd è data dalla ballad al pianoforte, il cui stile non si differenzia molto da quelle ascoltate finora. È ottima la melodia.

Una cosa che ho trovato detestabile è stato il suo grido rock che assomigliava alla sirena dell’ambulanza.. in Somebody’s Calling è davvero troppo. Però per il resto è un cd ben equilibrato, si sente che la ricerca di certe melodie e di certi arrangiamenti sono dovuti ad una grande esperienza. Consigliato agli amanti del rock/pop-rock anni 80 giapponese che lo potrebbero apprezzare molto più di me.

Tracklist:
1. Stay Gold
2. Somebody’s Calling
3. Unconscious Beauty
4. Stella
5. Crescendo
6. Steps In The Sand
7. Times
8. Universe After Rain
9. St. Radiance
10. Stand Out
11. Once Again

Voto: 6.7

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