Kyarypamyupamyu – CANDY CANDY

regular edition cover

Dopo il buon successo di Tsukema Tsukeru che fino ad oggi supera le 30.000 copie vendute, esce  a 4 mesi di distanza l’attesissimo secondo singolo di Kyary. CANDY CANDY precede di circa un mese e mezzo l’uscita del suo primissimo album.

CANDY CANDY è una canzone molto più tranquilla delle precedente, ma riporta comunque la solita melodia infantile che sembra non stufare mai. La melodia in questo caso, seppur infantile come già detto, ha un feeling più serio, forse a causa dei versi più elaborati. L’arrangiamento è veramente bizzarro, e ha un sapore dolce-amaro molto gradevole. Un’altro buon lavoro di Yasutaka! La traccia di accompagnamento, intitolata Demo Demo Mada Mada, è sicuramente più interessante di Kyary ANAN grazie ad una melodia più elaborata e anche più in contrasto con la relativa a-side. Il ritmo della traccia è frenetico, senza respiro, ma che comunque mantiene quel ritmo fresco che hanno le tracce che la ragazza interpreta. A chiudere ci pensa la migliore canzone del mini-album Moshi Moshi Harajuku, Choudo Ii no (extended). Questa versione estesa non mi dispiace perché alla fine aggiunge solo un minuto di instrumentals e non modifica la traccia originale, dunque, promossa a pieni voti.

Secondo singolo per Kyary che conferma con questa uscita di essere in grado di poter interpretare brani diversi. Due canzoni interessanti da ascoltare, ma anche molto diverse fra di loro, insomma, un ottimo miscuglio. Non credete che a questo punto le prospettive per il vicino album si stiano facendo interessanti?

Voto: 7-

Kyarypamyupamyu – Tsukema Tsukeru

regular edition cover

Il successo racimolato dal suo debutto nel mondo della moda nel 2009, al successo del suo primo mini-album che è riuscito a entrare nella top 20 della Oricon senza dubbio è dovuto anche all’immagine stravagante e a volte inquietante della ragazza. La voce è quella che è, piace o non piace, senza troppe vie di mezzo. Il singolo debutta in top 10 e nei giorni seguenti si spinge fino alla 5° posizione.

Tsukema Tsukeru è la primissima a-side di Kyary, e devo dire che ne sono rimasto alquanto affascinato. Togliendo la melodia altamente infantile del primo singolo digitale PONPONPON, questa canzone riesce a conciliare una melodia elaborata e piena di dettagli ad una performance vocale più seria di quanto sentito nel mini-album. La ripetizione del ritornello è veramente stancante dopo alcuni ascolti, ma la canzone è così orecchiabile che non si può fare a me di ascoltarla in ripetizione. Kyary ANAN è invece infantile sin dalla prima nota. Il ritmo vorticoso, veloce, mescolato con una voce molto infantile non è di certo il massimo. Se la musica non è il massimo ma rimane ascoltabile, è proprio la parte vocale quella che infastidisce. Kyary ripete veramente troppe il suo nome, infatti non c’è nemmeno una pausa, e già dopo 2/3 ascolti la canzone stufa. Pessima b-side devo dire. Cherry Bonbon (extended) è la versione estesa della canzone contenuta in Moshi Moshi Harajuku. Anche se vengono aggiunti 1 minuto e 20 secondi all’originale, questa versione non cambia per niente, anzi è identica. Nonostante la traccia sia già stata ascoltata in precedenza, la sua presenza migliora il disastro della canzone precedente.

Come primo singolo devo dire di non essere ne meravigliato, ma nemmeno disgustato. La prima canzone è veramente molto gradevole e orecchiabile e riprende lo stile iniziato in un modo interessante, la seconda invece è malvagia, ripetitiva al massimo e rovina quello che di buono c’era stato. Nel complesso un lavoro sopra la sufficienza, sperando che col prossimo singolo/album/mini-album si riprenda.

Voto: 6.3

Kyarypamyupamyu – Moshi Moshi Harajuku

mini album cover

Primo mini album per Kyarypamyupamyu. Dopo aver debuttato nel 2009 come modella per la rivista KERA, Kyary cominciò subito a guadagnarsi  una certa popolarità in Giappone, specialmente fra chi segue la moda Harajuku. Dopo aver rilasciato il singolo Miracle Orange sotto la avex trax e aver partecipato ad un progetto di cover, Kyary passò alla Warner Music Japan e rilasciò il suo primo singolo digitale PONPONPON che suscitò un buon interesse sia a livello nazionale che internazionale.

Kyary no March si impone come introduzione alle melodie del disco. Una melodia senza dubbio molto fanciullesca, con suoni acuti a tratti fastidiosi, ma senza dubbio orecchiabili. Sembra una canzoncina per giochi del GameBoy, e di sicuro ricorda anche la malefica melodia di Nyan Cat, un famoso internet meme. Una melodia sicuramente più elaborata la troviamo nella orecchiabile Cherry Bonbon. Una canzone che senza dubbio sottolinea lo stile che la ragazza ha deciso di intraprendere: uno stile leggero, carino, aperto verso un pubblico intorno ai 15/20 anni. La melodia ha un feeling anni ’80 grazie ad un leggero arrangiamento dance made in Yatsukata Nakata, famoso per queste melodie. Il singolo digitale PONPONPON lo troviamo senza dubbio coerente con il discorso del brano precedente, se non che la melodia si fa ancora più elettronica e orecchiabile, al punto di diventare una fissazione. Una traccia di cui può essere difficile liberarsi. Choudo li no alza la posta in gioco, e ci propone una canzone dalla melodia più minimale e spoglia rispetto alle precedenti, ma sicuramente più efficace nell’intento di destare interesse. Senza dubbio la migliore canzone del disco, sia dal punto di vista musicale che vocale. Ping Pong ga Nannai sicuramente abbassa la qualità del disco, proponendoci un mescolone di capsule e MEG. Ad un primo impatti magari può risultare carina, ma dopo un paio di ascolti la canzone perde di orecchiabilità. jelly invece è una cover di una canzone dei capsule, dal loro album FRUITS CLiPPER. Questa cover toglie molte cose all’originale, a partire dai pesanti beat della base fino ad arrivare alla poco interessante performance di Kyary in confronto a quella di Toshiko. A chiudere il disco ci pensa (purtroppo) una extended version di PONPONPON, dove troviamo solamente 2 minuti di musica in più aggiunti, senza nemmeno accompagnamento vocale. Un’aggiunta debole.

Un disco che sicuramente ha destato molto interesse, e lo notiamo anche dal piazzamento in top 20 nella oricon daily. Yatsutaka Nakata ha fatto un buon lavoro per quanto riguarda la musica, ma la somiglianza con MEG in certi punti è davvero pesante. Che non voglia prendere il suo posto? Beh staremo a vedere come andrà a finire.

Voto: 7+

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