KIRIA=Noir=Arondight – Samouraï

single cover

Ed eccoci alla stramba artista (in senso buono dai XD) KIRIA che ci presenta il suo terzo singolo, rilasciato anche questo solo ai concerti, a partire dal 22 Marzo 2010.

Samurai tamashī : questa traccia è rassicurante.. è una traccia rock che finalmente si discosta dal singolo precedente (che era tutto uguale). Anche qui raggiunge note abbastanza alte, ma per fortuna non hanno lo stesso effetto di voce stonata. Traccia abbastanza buona.

Gensō awa kage : atmosfere molto orientali e voce molto delicata e misurata. Il brano è molto rilassante e abbastanza ripetitivo.

BERSERK : come è successo per il singolo precedente, quest’ultima traccia è un’instrumentale. Molto solenne.. adatta ad un film di fantascienza.

Questo singolo mi è piaciuto di più del precedente: avevo fatto bene a dire che poteva uscire qualcosa di carino dalla sua musica. Siamo sulla buona strada, sebbene qualche imprecisione qua e là ci sia.

Voto: 5.9

KIRIA=Noir=Arondight – Bara sousou kyoku

single cover

JapanPolis, anche quest’oggi, vi propone realtà musicali del panorama indie giapponese. Oggi (ed anche in seguito) vorrei proporvi quest’artista, dall’età sconosciuta, che si presenta in maniera del tutto originale: “il suo stile musicale oscilla tra il gotico e il fantastico, la sua musica si rifà a tanti generi musicali e ha la capacità di parlare un linguaggio inventato.. il Kiria”. Questo singolo è stato venduto solo ai concerti dell’artista, dal 4 Settembre 2009.

Bara sousou kyoku : la canzone si apre con un’orchestra di archi, abbastanza malinconici, e quello che mi impressiona moltissimo è la sua voce.. me la immaginavo diversa, più sottile, invece è potente. In certi punti purtroppo sembra quasi stonata (o lo è) nel raggiungere note molto alte. Ha molto pathos questa canzone.. è un crescendo di emozioni, però potrebbe risultare fastidiosa dopo un po’.

Eirei syouka : qui al posto degli archi ci sono le campane che dominano la canzone. La sua voce è come nella precedente: stonata/fastidiosa nelle note alte. La struttura musicale è sempre la stessa.. sembra solo un continuo. Mi piacciono solo le campane.

Vanquisher of dark : l’ultima traccia del singolo si divide musicalmente in due parti. La prima ha una base elettronica veloce, mentre nella seconda ci sono gli archi possenti e poi.. di nuovo elettronica. Poteva essere una buona traccia, diversa dalle precedenti, ma si rivela un’instrumentale.

L’artista deve lavorare un po’ sulle musiche.. sempre uguali.. anche perché ne potrebbe uscire qualcosa di buono.. almeno ai limiti della sufficienza.

Voto: 4.8

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