alan – Minna de ne ~PANDA with Candy BEAR’s~ / “Ikiru”

cd+dvd type c cover

Sedicesimo singolo per la cantante cinese alan, ormai attiva in Giappone dal 2007. La prima canzone del singolo viene usata per promuovere 2 panda giganti arrivati da poco nello zoo di Tokyo dalla Cina. Il singolo, per il primo giorno di vendite, si posiziona solo alla 21, in linea comunque con gli standard di vendite della ragazza.

Minna de ne ~PANDA with Candy BEARS’s~: a dispetto del titolo che fa presagire qualcosa di dolce e caramelloso, la canzone dopo un inizio lento ma comunque niente male, viene accompagnata da una base ritmata e devo dire interessante anche per la presenza di strumenti cinesi che creano un’atmosfera rilassata. Un pezzo veramente molto bello e speciale.

“Ikiru”: purtroppo la seconda a-side non è niente di speciale, e mi cade veramente molto in basso con questa canzoncina leggera, banale sia a livello vocale che a livello strumentale. Una traccia noiosa, che non stupisce e non è riuscita ad emozionarmi. Posso tranquillamente metterla fra le canzoni peggiori di alan.

Posso dire che la prima a-side mi ha davvero lasciato soddisfatto, mi ha veramente reso felice, mentre la seconda canzone è qualcosa da parte sua abbastanza banale e poco incisivo. Niente suoni interessanti, niente sentimento nella voce. Spero che il prossimo singolo sia più intraprendente.

Voto: 6.6

alan – JAPAN PREMIUM BEST & MORE

limited edition 2CD+DVD cover

Primo best album per alan, cantante cinese molto apprezzata in patria, ma discretamente conosciuta in Giappone. Con questo lavoro la ragazza raccoglie le 14 a-side dei suoi singoli dal 2007 al 2010. Un lavoro uscito troppo presto secondo me per la carriera corta e della cantante. Il best si piazza alla posizione 15 e vende per la prima settimana poco meno di 9.000 copie.

ECHOES: versione giapponese del singolo digitale uscito ad inizio anno in Cina, la traccia ricalca quello che è lo stile iniziale della cantante. Una canzone lenta, che ricorda un po’ la bella Together del primo album. La voce poi tocca note abbastanza alte che rendono il tutto molto magico.

Komorebi: una canzone scialba, senza il minimo spessore. Una melodia che lascia desiderare se confrontata con la canzone precedente, anche se comunque guardando il lato positivo, la canzone trasmette una sensazione di tranquillità.

eternal love ~Koi no Hana~: di nuovo si passa ad una melodia lenta e gradevole. La voce soffice dell’artista entra subito in testa e la maestosità del ritornello è veramente notevole, specialmente grazie agli archi. alan ha un gran talento vocale, e spero nel futuro possa usarlo meglio.

Venus Flower: ecco qua invece una traccia frizzante e primaverile, di quelle che mettono la gioia nel cuore. Una canzone che nonostante sia poco originale, colpisce con la sua semplicità, specialmente nel ritornello.

Wasurenaide feat. S’capade: la melodia lenta si prospetta essere molto interessante, e in effetti alla primo strofa lo si capisce subito. La melodia da la sensazione di essere entrati in un mondo di sogni. La canzone, con la bellissima voce della ragazza, è molto bella e orecchiabile.

Ai wa Chikara feat. Kei Fukui: con una melodia semplice e maestosa, chiudiamo questo secondo disco comprendente solo inediti. Gli archi intonano una melodia veramente magnifica, mentre le due voci creano un feeling molto bello fra di loro.

Un’uscita di sicuro prematura, ma in questo secondo disco, alan mostra che ci potrebbe essere un buon seguito a questo lavoro. Sei canzoni veramente molto belle e coinvolgenti che sono di sicuro degne di nota.

Voto: 8

alan – Xin De Dong Fang

regular edition cover

Secondo album cinese per alan, che stavolta ci offre una tracklist succosa. 9 traccie su 11 sono semplici versioni cinesi dei brani del suo album Voice of EARTH, rilasciato giusto 6 mesi prima. Mi fermerò a recensire solo gli inediti e a dare un voto complessivo.

Jiā Yoú! Nǐ Yoǔ ME! (feat. Wei Chen): un brano frizzante e brioso veramente molto bello. Le voci dei due cantanti sono in sintonia fra di loro e creano un brano molto coinvolgente. Molto spensierata è una di quelle canzoni che entrano in testa e ti martellano fino alla morte XD

Sān Shēng Shí Sān Shēng Lù: versione cinese del brano Sakura Modern, conosciuta come b-side del singolo di Ashita e no Sanka. Con la sua melodia tipicamente cinese, la canzone è molto bella da ascoltare. Forse un po’ troppo lunga ma comunque piacevole, specialmente in cinese.

Sign: secondo me questa canzone è molto speciale. Infatti le lyrics del brano sono tibetane. Con una melodia molto misteriosa e avvolgente il brano conquista subito per la sua particolarità nonostante la parte vocale sia molto poca.

Nel complesso le cose non cambiano molto dal suo progetto Giapponese, se non che alcune canzoni nella loro versione cinese siano un po’ inadatte per la lingua. Apprezzo molto l’album e il fatto di aver voluto modificare le lyrics affinchè la sua patria potesse comprendere facilmente il significato delle parole.

Voto: 8.6

alan -Lan Se ~Love Moon Light~

album cover

Primo mini-album cinese per alan dopo meno di un’anno dal suo secondo album cinese. L’album è stato rilasciato solo nella versione CD+DVD e successivamente nella limited edition, nel DVD verranno aggiunti dei video e cambiata la tracklist.

Wŏ De Yuè Guāng: con una melodia molto lenta, questa ballata è rilassante da ascoltare. Come tutte le ballate, il brano è molto triste, ma la voce della cantante in certi punti è toccante. Un genere abbastanza diverso da quello che alan si ritrova a cantare in Giappone.

Xuàn Yǐng ~Sharp Light~: all’inizio alan ci apre l’ascolto con delle belle note alte. La melodia sempre piacevolmente tranquilla, ricorda in un certo modo Swear, ma in modo meno frizzante. Il brano entra facilmente in testa, ma dopo un paio di ascolti stufa. Belli i suoni tipici delle canzoni cinesi, che in Giappone si sentono pochissimo.

Yŏu ME Jiù Hǎo: seguito della canzone Jia You! Ni You ME! feat. Wei Chen contenuta nel suo album cinese, anche questo brano si presenta con una melodia pop e frizzante. Un brano divertente, in grado di far sorridere, nonostante non sia eccezionale.

Luò Dān De Chìbǎng: stavolta alan è intenzionata a stupirci proponendoci una melodia rock. La base sembra essere ben studiata e insieme alla bella voce della ragazza il tutto risulta gradevole e potente. Un brano del genere non sarebbe stato male sul mercato nipponico.

Nobody knows but me: versione cinese , insieme alla seguente my life, della canzone presente nel suo secondo album cinese. Sicuramente una delle canzoni migliori del mini-album, ma non adatto al mercato cinese secondo me. La melodia è semplice, e si compone principalmente dal pianoforte. La differenza di lingua non si nota troppo, ottima cosa!

my life: secondo brano tradotto dal giapponese al cinese. Con una melodia ancora molto lenta, la bella voce di alan riesce sempre ad incantare, ma purtroppo sembra che il cinese stoni sulla base.

Xuàn Yǐng ~Sharp Light~ (piano only version): una semplice versione piano, un po’ noiosa, senza nemmeno la voce di alan. Una traccia insignificante.

Un buon mini-album, che non si sbilancia troppo con sperimentazione (se non quella rock di Luò Dān De Chìbǎng). Nel complesso comunque si fatica ad ascoltare per più volte perchè ci sono troppe canzoni lente.

Voto: 7.3

alan x Kei Fukui – Ai Wa Chikara

cd cover

Quindicesimo singolo per la brava alan e primo duetto a livello giapponese, col tenore Kei Fukui. Uscito il primo giorno del nuovo anno il singolo si mostra essere un buco nell’acqua a livello commerciale, ma come vedremo non lo sarà a livello musicale.

Ai Wa Chikara: una bella idea iniziare l’anno con questa bellissima canzone. La base è semplicemente magnifica, sfarzosa e maestosa. Gli archi intonano una melodia stupenda, degna dei più belli balli che si svolgevano nei castelli in periodo medievale. La voce di alan finalmente ritorna alle note toccate nelle canzone del suo primo album.

Un singolo potente da come avrete capito, e spero che questo significhi presto un nuovo album di inediti dopo l’uscito a Marzo del primo best album della cantante.

Voto: 8.1

alan – Kanashimi wa Yuki ni Nemuru

cd only cover

Siamo arrivati al 14° singolo di alan, la cantante tibetana che riesce sempre ad emozionare con la sua candida voce. Le due tracce del singolo, come si può capire dalle stupende covers, sono delle lente ballate. il singolo è in un uscita per il 13 Ottobre del 2010.

Kanashimi wa Yuki ni Nemureru: come avevo già accennato sopra, la canzone è una lenta ballata, di quelle classiche che hanno come base un’accompagnamento piano-chitarra. Circa vicino al primo ritornello si aggiungono anche degli archi che accentuano l’atmosfera triste e tormentata della canzone. La base devo dire è qualcosa di veramente bello e sontuoso, che alan non ci faceva sentire dai tempi di Kuon no Kawa.

Namonaki Tane: invece la b-side mi ha un po’ deluso, perchè mi aspettavo qualcosa di più allegro a tenere equilibrato il singolo. La traccia la trovo un po’ noiosa e sottotono rispetto all’a-side. La base anche in questo caso utilizza il piano e gli archi che danno un tocco di “magnificenza” alla canzone. L’unica cosa che veramente mi ha attirato della traccia sono le note leggermente più alte che la cantante raggiunge, e che rendono la pista più movimentata.

Come singolo nel complesso non è malissimo, ma lo trovo poco equilibrato e molte persone potrebbero trovarlo noioso. Un singolo come Kaze Ni Mukau Hana, seppur a livello di basi non era così elaborato, era molto più equilibrato grazie alla presenza della allegra Koko ni Iru.

Voto: 7.5

ickopowah

Diamond/Over The Clouds – alan

cd+dvd cover

Dodicesimo singolo di alan, rilasciato il 3 Febbraio 2010. Il singolo si piazza alla 20° posizione e vende in totale quasi 9.000 copie. La copertina è carina, lei è bellissima, ma lo sfondo bianco non mi piace molto :/

Diamond: è un vano tentativo di emulare la famosa Ayumi Hamasaki. La canzone, una ballata, sembra ricalcare pari pari le melodie delle canzoni della famosa cantante. La voce anche se molto bella e vuota, senza emozione. Ricordo inoltre che il brano è una versione pop della canzone Essence of Me contenuta in my life.

Over The Clouds: è tutto l’opposto di Diamond. Una grande sperimentazione di dance e R&B che avevamo già sentito nel precedente album. La melodia è orecchiabile si adatta benissimo alla sua voce. Non avrei mai pensato che alan potesse cantare questo tipo di canzone, ma l’esperimento è di sicuro molto positivo.

Il singolo è una chiara prova della mancanza di idee per canzoni pop, ma mostra anche una nuova strada che senza dubbio potrebbe portare la cantante a produrre cose interessanti.

Voto: 6.7

alan – my life

cd+dvd cover

Secondo album per alan, la cantante tibetana. L’album è stato rilasciato solamente a 8 mesi dal magnifico Voice Of Earth, il 25 Novembre del 2009. Posizionandosi alla 16° posizione della classifica giapponese, l’album vende più di 21.000 copie e resta in classifica per 7 settimane. Lei nella cover è una meraviglia, ma il cambiamento di immagine è stato veramente molto evidente.

reflection ~overture~: una intro noiosa che mi fa venire in mente il movimento dell’acqua, ma verso la fine si dirige verso suoni elettronici abbastanza imbarazzanti.

Swear: qui possiamo notare il primo cambiamento musicale di alan. Una canzone allegra e spensierata che non avevamo mai sentito prima d’ora dalla cantante. Essendo comunque molto semplice la traccia è molto orecchiabile.

One: una canzone bruttina. Anche se spensierata come Swear, la base è blanda e noiosa e non colpisce l’ascoltatore. La voce in questa canzone tra l’altro è nasale in certi punti.

Mitsumeteitai: una dolce ballata dove la voce di alan e l’accompagnamento del pianoforte colpiscono subito l’ascoltatore. Una traccia speciale perchè ricarla un po’ le melodie del primo album.

Namida (Smooth Jam Mix): un remix della b-side contenuta nel vecchio singolo Megumi no Ame. Tanto è brutta sta canzone, non mi ci soffermo nemmeno.

Lost Child: un misto fra pop e dance con qualche lieve sfumatura r&b. La canzone è molto spensierata ed entra subito in testa. Un’ottimo esperimento, di sicuro non originalissimo, ma comunque una buona traccia.

Butterflies: una canzone pop che non emoziona per niente. L’unica cosa che mi piace di questa canzone è il ritornello che mi è entrato subito in testa, mentre il resto del brano è molto noioso. Comunque una traccia sopra la sufficienza.

Essence of Me: improvviso è il cambiamento dal pop all’elettronica. Questa traccia è più che altro un’intreccio fra dance e pop, una cosa che mi ha sorpreso e mi è anche piaciuta. La voce purtroppo è coperta dai suoni della base e dall’uso eccessivo di vocoder.

Call my Name: una delle mie canzoni preferite dell’album. Qui si può sentire di più l’elemento r&b già accennato con Lost Child. La voce di alan è perfetta per questo tipo di canzoni.

Shiroi Tsubasa: una ballata acustica che ho trovato abbastanza noiosa.

Nobody Know But Me: assomiglia un po’ a Mitsumeteitai, ma fortunatamente questa presenta una marcia in più. La voce di alan mostra le sue vere capacità, e finalmente riesce ad emozionarmi.

BALLAD ~Namonaki Koi no Uta~: la più bella ballata di questo album la troviamo proprio verso la fine dell’album. Emozionante non c’è che dire. La voce così ferma e perfetta ne aumentano poi la suggestività del brano.

Kuon no Kawa: sembra venire direttamenta da Voice of Earth grazie ai suoni folk che ricalca la canzone. Una fra le migliori canzoni di alan, e non per questo è anche il suo singolo di maggior successo. Un brano perfetto che senza ombra di dubbio è il punto forte di questo lavoro.

my life: la title track dell’album è una lenta ballata. Io sinceramente sono stanco di ste fottute ballate tutte fottutamente uguali è_é

Questo album è semplicemente un normale album pop che se ne sentono troppi. Sono parzialmente deluso da questo album, in cui molte canzoni non riescono ad emozionare come nel precedente. E poi basta con ste cazzo di ballate! Le stai facendo tutte uguali!!!!

Tracce:
01 – reflection ~overture~
02 – Swear
03 – One
04 – Mitsumeteitai
05 – Namida (Smooth Jam Mix)
06 – Lost Child
07 – Butterflies
08 – Essence of me
09 – Call my name
10 – Shiroi Tsubasa
11 – Nobody knows but me
12 – BALLAD ~Namonaki Koi no Uta~
13 – Kuon no Kawa
14 – my life

Voto: 6.8

alan – Voice Of Earth

cd only cover

Primo album per alan, anticipato da ben 8 singoli di buon successo. L’album rilasciato il 4 Marzo del 2009 debutta alla 15° posizione della Oricon, e restando in classifica per ben 10 settimane riesce a vendere più di 25.000 copie. La cover è molto carina, ed il primo piano mostra gli occhi della cantante, in cui è “riflessa” la terra.

Tennyo ~interlude~: una intro magnifica, dove gli acuti di alan mostrano subito le ottime capacità della cantante. Questa intro è misteriosa, sembra coprire con una nebbia  le sorprese dell’album.

Ashita e no Sanka: questa è una delle canzoni più belle della cantante. L’inizio è molto lento e suggestivo, ma nel ritornello, la voce di alan e la base rilasciano un’energia enorme. Il pezzo è un po’ il simbolo della carriera della cantante grazie ai suoni folk che tanto caratterizzano questo album.

Sora Uta: questa canzoni è un misto fra folk, e melodie che ricordano un po’ il mondo orientale. La canzone rappresenta il cielo, uno dei 5 elementi giapponesi giapponesi. La traccia è veramente molto bella da ascoltare.

Natsukashii Mirai ~longing future~: questa traccia rappresenta la terra, uno dei 5 elementi giapponesi. La canzone è molto semplice, accompagnata dagli erhu, la voce della cantante è molto più emozionante.

Hitotsu: è di sicuro una bella traccia,ma non arriva al livello delle altre. L’accompagnamento del pianoforte è molto scontato in una canzone come questa, mentre la voce rimane comunque molto bella.

Kaze no Tegami: una canzone pop che sfuma verso il rock nel ritornello. Le chitarre stavolta fanno da padrone la canzone, mentre la voce di alan, non tocca le note alte ma si mantiene su livelli normali.

BRAVE: primo inedito dell’album e anche una delle perle dell’album. A meta fra il folk e la dance, la canzone colpisce subito grazie all’orecchiabilità del ritornello e della canzone intera.

Yume no Garden: una delle traccie forse meno interessanti dell’album. La base in alcuni punti è caotica e compre la voce della cantante. Purtroppo dopo qualche ascolto la canzone annoia.

Gunjou no Tani: prodotta da Cocco, possiamo sentirne la sua impronta rock/folk nella base. La canzone di sicuro è una delle migliori dell’album e spicca tra le altre per i suoni forti che si impongono. L’accompagnamento poi è davvero sublime.

my friend: si imposta sugli stessi parametri della precedente Yume no Garden, dunque abbastanza noiosa.

Liberty: è una ballata noiosa, banale che non entra in testa. Non mi piace proprio >_<

Tsuki ga Watashi: una canzone malinconica con forti richiami folk. Di sicuro anche se un pochino noiosa, è meglio delle due traccie precedenti.

Red Cliff ~Shin•Sen~: è forse una delle più belle ballate che io abbia mai sentito nel panorama musicale giapponese. Ha tutto: una voce magnifica, un’accompagnamento da far venire la pelle d’oca tanto è bella e le note alte toccate senza sforzo.

Megumi no Ame: purtroppo sentendo questa canzone dopo una traccia così stupenda come la precedente, questa sembra molto banale. In effetti non si distacca molto dalle noiose ballate che di solito sentiamo in giro.

Together: è una canzone scritta da alan. La melodia dolcissima e la sua voce meravigliosa la rendono veramente interessante. La canzone è semplice, ma colpisce subito per la sua semplicità.

Un’ottimo album di debutto, seppur gli inediti sono pochissimi, l’album è una meraviglia. Un’alternanza di suoni folk, pop e rock con la presenza di due brani inutili che fortunatamente non ne intaccano più di tanto la bellezza di questo LP.

Tracce:
01 – Tennyo ~interlude~
02 – Ashita e no Sanka
03 – Sora Uta
04 – Natsukashii Mirai ~longing future~
05 – Hitotsu
06 – Kaze no Tegami
07 – BRAVE
08 – Yume no GARDEN
09 – Gunjou no Tani
10 – my friend
11 – Liberty
12 – Gatsu ga watashi
13 – RED CLIFF ~Shin·Sen~
14 – Megumi no Ame
15 – Together

Voto: 8.7

alan – Kaze Ni Mukau Hana

CD+DVD Type A Cover

Questo è il 13° singolo di alan pubblicato il 7/07/2010. Il singolo è stato rilasciato in 5 edizioni differenti, ma io  descriverò solo gli inediti, e lascerò da parte le traccie live contenute nelle varie edizioni.

Kaze ni Mukau Hana: La prima volta che ho sentito questa canzone ho pensato : finalmente alan è tornata al suo vecchio stile! Di fatti sembra proprio un ritorno alle sonorità del primo album Voice Of Earth. La sua voce delicata rende il brano molto rilassante! Il ritornello poi è molto bello, pieno di magia e potenza.

Koko Ni Iru: Con questa traccia, alan ci vuole regalare i momenti spensierati che ci aveva fatto apprezzare col singolo Swear. La canzone è leggera e tranquilla da ascoltare, proprio una ventata di freschezza! Un’ottima traccia estiva!

Ii Hi Tabidachi: è una cover della cantante Yamaguchi Momoe. Detto sinceramente la traccia non mi è piaciuta tantissimo. è molto semplice, la voce di alan la rende magica, ma manca qualcosa in questo brano, che io non ho capito. La canzone non è riuscita ad impressionarmi abbastanza come le traccie precedenti, ma è comunque carina.

Voto: 7.8

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